Consiglio dei ministri a Napoli ividuate le discariche
Consiglio dei ministri a Napoli
Individuate le discariche e sì a Bertolaso
Il capo della protezione civile diventa sottosegretario per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania
NAPOLI - Il Consiglio dei ministri, in trasferta a Napoli, ha approvato il decreto legge per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania, individuando anche le discariche che dovranno essere aperte. È quanto si apprende in ambienti ministeriali mentre la riunione del governo è ancora in corso. Tra i primi provvedimenti c'è stato, come anticipato dal Corriere della Sera, anche il via libera alla nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti.
L'ARRIVO DI BERLUSCONI - Il Consiglio dei ministri, il primo "operativo" del Berlusconi IV, organizzato nel capoluogo campano per dare un segnale di attenzione al problema dei rifiuti, è iniziato poco dopo le 12 nella sede della Prefettura.
CITTÀ BLINDATA E MANIFESTAZIONI - Piazza Plebiscito dove ha sede la Prefettura è transennata e presidiata dalle forze dell'ordine per garantire la sicurezza della riunione e permettere il corretto svolgimento delle diverse manifestazioni previste che dovrebbero confluire in piazza Municipio, poco lontano dal luogo dove si riunisce il governo. Due le manifestazioni già in corso sotto la pioggia, delle nove previste nell'arco della giornata. A piazza del Gesù si sono radunati in presidio gli aderenti al coordinamento di lotta per il lavoro, mentre in piazza Municipio, dinanzi all'ingresso di Palazzo San Giacomo, sede del Comune, urlano i loro slogan sulle note dell'inno di Mameli gli operatori sociosanitari senza contratto. Un vasto spiegamento di forze dell'ordine controlla la situazione.
MAXI-MANIFESTO - Berlusconi è arrivato in città da Milano. Ad attenderlo un gigantesco manifesto affisso davanti allo Sferisterio, nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli, che ripropone la scritta «Berlusconi santo subito», con la premessa «se elimina immondizia e criminalità». Il manifesto riporta inoltre un invito: «Il popolo napoletano ti ha votato e si aspetta che mantieni le promesse».
DIFFICOLTÀ PER I GIORNALISTI - Contrattempo per i giornalisti e per i funzionari dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi, che hanno avuto difficoltà ad accedere a Palazzo Reale, dove è prevista la sala stampa per il primo Consiglio dei ministri del governo Berlusconi IV. Nonostante gli inviti della Prefettura a presentarsi a partire dalle ore 10, i cancelli di Palazzo Reale sono rigorosamente chiusi. Il tutto è peggiorato da una fitta pioggia battente. Le difficoltà sono nate per un corto circuito di comunicazione. Mentre i giornalisti si mettevano in fila, sotto la pioggia, dal lato dei giardini di Palazzo Reale, luogo indicato da un comunicato di servizio, il cancello di accesso loro riservato era sbarrato e nessuno aveva avvertito il custode in possesso delle chiavi.
Consiglio dei ministri a Napoli
Individuate le discariche e sì a Bertolaso
Il capo della protezione civile diventa sottosegretario per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania
NAPOLI - Il Consiglio dei ministri, in trasferta a Napoli, ha approvato il decreto legge per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania, individuando anche le discariche che dovranno essere aperte. È quanto si apprende in ambienti ministeriali mentre la riunione del governo è ancora in corso. Tra i primi provvedimenti c'è stato, come anticipato dal Corriere della Sera, anche il via libera alla nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti.
L'ARRIVO DI BERLUSCONI - Il Consiglio dei ministri, il primo "operativo" del Berlusconi IV, organizzato nel capoluogo campano per dare un segnale di attenzione al problema dei rifiuti, è iniziato poco dopo le 12 nella sede della Prefettura.
CITTÀ BLINDATA E MANIFESTAZIONI - Piazza Plebiscito dove ha sede la Prefettura è transennata e presidiata dalle forze dell'ordine per garantire la sicurezza della riunione e permettere il corretto svolgimento delle diverse manifestazioni previste che dovrebbero confluire in piazza Municipio, poco lontano dal luogo dove si riunisce il governo. Due le manifestazioni già in corso sotto la pioggia, delle nove previste nell'arco della giornata. A piazza del Gesù si sono radunati in presidio gli aderenti al coordinamento di lotta per il lavoro, mentre in piazza Municipio, dinanzi all'ingresso di Palazzo San Giacomo, sede del Comune, urlano i loro slogan sulle note dell'inno di Mameli gli operatori sociosanitari senza contratto. Un vasto spiegamento di forze dell'ordine controlla la situazione.
MAXI-MANIFESTO - Berlusconi è arrivato in città da Milano. Ad attenderlo un gigantesco manifesto affisso davanti allo Sferisterio, nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli, che ripropone la scritta «Berlusconi santo subito», con la premessa «se elimina immondizia e criminalità». Il manifesto riporta inoltre un invito: «Il popolo napoletano ti ha votato e si aspetta che mantieni le promesse».
DIFFICOLTÀ PER I GIORNALISTI - Contrattempo per i giornalisti e per i funzionari dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi, che hanno avuto difficoltà ad accedere a Palazzo Reale, dove è prevista la sala stampa per il primo Consiglio dei ministri del governo Berlusconi IV. Nonostante gli inviti della Prefettura a presentarsi a partire dalle ore 10, i cancelli di Palazzo Reale sono rigorosamente chiusi. Il tutto è peggiorato da una fitta pioggia battente. Le difficoltà sono nate per un corto circuito di comunicazione. Mentre i giornalisti si mettevano in fila, sotto la pioggia, dal lato dei giardini di Palazzo Reale, luogo indicato da un comunicato di servizio, il cancello di accesso loro riservato era sbarrato e nessuno aveva avvertito il custode in possesso delle chiavi.