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Chi pensa che Rock and Doc sia semplicemente un insieme di concerti è riuscito a scorgere solo la parte più superficiale di questo progetto. La manifestazione ha l'obiettivo di diventare il più grande "EVENTO MADE IN VENETO", nel quale trovino sempre più spazio la valorizzazione delle tipicità del nostro territorio, regalando loro una vetrina molto visitata. L'obiettivo è rivolto principalmente al pubblico giovane, abituato a seguire le mode, così Rock and Doc cercherà di divenire la manifestazione più di moda del territorio ed il giovane riterrà suo naturale patrimonio il ritrovarsi e rispecchiarsi nei prodotti del territorio. Questa è anche l'unica chiave di lettura che permetterà alla manifestazione di rimanere unica nel suo genere, non imitabile da alcun altro, cosa che non succederebbe nel caso di una semplice successione di concerti ripetibili ovunque. Riflessioni by Borasca |

nessuno ti commenta sei il più safigato del blog!!!
SERENISSIMA_697
Cosa vuol dire
Cosa vuol dire safiquato?
Beh, mi dirai di persona magari...
Sono semplicemente un genio incompreso !!!
La vera storia del Rock and Doc
PRIMA PUNTATA
Quando nel 2004 il buon Fizzo sbarcò a San Donà di Piave portando nel parco fluviale il palcoscenico del Pala Teatro Bar.
Flagellata da pioggia e neve, la sfortunata esperienza servì da stimolo ai locali sandonatesi, che vedendo sbarcare lo jesolano imprenditore nel proprio territorio ebbero un sussulto di orgoglio, volendo riprendere la scena perduta.
E così quando il tour degli spriz portava i vertici dell'Associazione Culturale Venetic a girovagare per i locali nostrani, il buon Paolo del Bacaro fu il vero ispiratore della sinergia dei locali sandonatesi, che poi si trasformò nel più grande progetto di intrattenimento del sandonatese:
ROCK AND DOC '05
La vera storia del Rock and Doc
SECONDA PUNTATA
Dopo lo spritz tour nei locali sandonatesi, dentro la testa di Borasca iniziano a frullare strane idee, era giusto che i locali sandonatesi riprendessero in mano la scena, ma era necessario che qualcuno li coordinasse all'interno di un unico progetto.
L'idea continua a covare nella testa di Borasca, finchè in una calda giornata dell'estate 2004, sul pontile di piazza Nember a Jesolo, Borasca confessa a Serenissim l'ambizioso progetto, da subito bollato come sogno irragiungibile, fuori dalla nostra portata. Ma il futuro dirà che non era così!